Poca grammatica sui social, di chi è la colpa?

Oggi giorno siamo tutti impegnati a far scivolare il nostro ditino preferito sulle bacheche dei social in modo incessante. Questo  fenomeno credo sia chiaro a tutti “spero”.

Questa dipendenza globale dell’utilizzo dei social è dettata da fattori psicologici, chimici, biologici, antropologici che molti scienziati e ricercatori da anni ormai studiano.

Questo mio post non vuole essere, ovviamente, un’analisi statistica dell’utilizzo dei social anche se potrebbe essere uno studio molto interessante ma, vuole accendere una riflessione ai lettori.

Perché in un’era così evoluta “tecnologicamente parlando” si fatica a scrivere correttamente con le regole della grammatica italiana?  

Quante volte capita di vedere post con errori “seri”?

oggi o cucinato pasta e polpette; il tramonto e stupendo; qual’è il giorno più bello dell’anno.

Oppure, leggere frasi interminabili senza un pizzico di punteggiatura?

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Oppure, “ammirare post” con una punteggiatura creativa?

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La risposta che vorrei dare subito è scontata:

la popolazione ignora la grammatica di base, quella che si dovrebbe studiare alle scuole dell’obbligo.

Lasciando da parte per un attimo la tesi “si ignora la grammatica”, probabilmente stiamo assistendo ad una “evoluzione” del modo di scrivere e comunicare.

Neologismi, abbreviazioni, punteggiatura messa ovunque e scelta a piacere,  può far pensare che la tecnologia digitale e la diffusione “della tastiera qwerty” abbia rivoluzionato e a mio dire “ridicolizzato” il modo di scrivere.  

Detto ciò resta però un quesito al quanto preoccupante:

chi sbaglia a scrivere rispettando le regole della grammatica di base spesso e volentieri sono proprio quei consulenti, dottori, ingegneri, luminari e via dicendo che pubblicizzano sui social il loro NO AUT (inteso per know- how).

Questa è una cosa grave, poco piacevole per chi come me vorrebbe apprendere e conoscere nuove cose da chi dice di essere esperto in marketing e ti aiuta a trovare clienti in un giorno e poi scrive sulla sua pagina: vuoi sapere qual è la strategia?

A questo punto lascio a voi lettori la libertà di scervellarvi e trovare una risposta a questo grosso punto interrogativo:

Poca grammatica sui social, di chi è la colpa?

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